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Per vent'anni ho annotato in un quaderno le parole che immaginano la vita e poi le ho sposate a fotografie che
immaginano un palcoscenico su cui recitarle. Non ho mai avuto il coraggio della solitudine e in esse trovo
la compagnia ideale, quella che mi avvolge nello stato d'animo della malinconia, che è la forma più giusta
per sedermi vicino e parlarmi.
Nella mia vita ho perso tutte le briciole di verità che religione e ideologie mi avevano messo in tasca. Ora credo
solo nell'arte. Ho pubblicato queste parole/immagini in un libro e adesso lo voglio presentare al mondo perché è nel mondo che si confonde.
Ci sono libri che ti mettono il vestito della festa e ti portano in giro a ciondolare per le strade.
Questo ti sprofonda dentro di te e ti pare d'infilarti nel pigiama della tua anima.
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